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Last news, good news

novembre 12, 2011
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Bé, gli esami del sangue sono vergognosamente belli. Ve lo dico prima che il blog sparisca .

Splinderpanico

novembre 11, 2011

Aiuto, anche lui ha traslocato. Quindi dev’essere vero.
Ok.
Wanted: casa da affittare, prezzo modesto, facile accesso, full optional, disponibile subito. Nel week end preparo i cartoni, se volete darmi una mano fatevi avanti!

Toutes nos envies

novembre 11, 2011
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 (Tranquilli, certo che vi faccio la recensione. Per le solite ragioni non c’è l’inizio, ma c’è il finale).

A pensarci il giorno dopo, non è un film sul cancro. E’ un altro film in cui il cancro è la scusa per far scattare il conto alla rovescia, un po’ come in Biutiful. E che impone di chiedersi: e allora, cosa vogliamo da questa vita? Lasciare il segno, e tra i modi possibili, la protagonista sceglie di salvare un’amica, madre di due bambini, inguaiata dai debiti. E in effetti al centro del film compare questo: lo strozzinaggio, la difficoltà di tirare avanti, i prestiti con interessi a doppia cifra, le pubblicità menzognere. Il potere di un giudice di cambiare una vita, o molte.

Il cronometro scorre tra tribunali e ricorsi, mentre la malattia si eclissa nella decisione della protagonista di non dire nulla a nessuno e in quella di non curarsi; si limita nei bagni in cui sta male, nelle stanze d’ospedale in cui è rinchiusa, nelle notti silenziose in cui cerca su internet informazioni sulla sua malattia. E proprio questo mi è parso il dettaglio più umano: non la stoico-egoistica decisione di non dir nulla, non la fatalista-consapevole rassegnazione del non curarsi, ma la solitudine del cliccare il proprio tumore di nascosto.
Le recensioni parlano della fureur de vivre che questo film trasmetterebbe; personalmente mi ha lasciato più tristezza e anche un gran senso di ingiustizia e di impotenza, la secca constatazione che nessun giudice e nessuna decisione possono salvarti quando la bestiolina è abbastanza bastarda.
(Inoltre mi complimento con me stessa per l’azzeccatissima scelta cinematografica alla viglia degli esami trimestrali, un po’ come vedere Alive prima di prendere l’aereo…)

Cancer movies

novembre 10, 2011
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Pare che il cancro sia il nuovo soggetto prediletto dal cinema. O forse questi tristi tempi ispirano solo questo. O magari, dopo anni di taboo, registi e sceneggiatori trovano la via dell'epressione tutti insieme, adesso. Perché dopo La guerre est déclarée e dopo Restless di Gus Van Sant, oggi sono capitata a vedere Toutes nos envies – la storia di una giovane madre che – indovinate? – ha un tumore al cervello.

E inizio a chiedermi se per caso non ho un po' la sindrome di Eggers in L'opera struggente di un formidabile genio, quando, dopo la morte di entrambi i genitori, "sente" su di sé le tragedie e la morte di chiunque.

Cioè, riassumendo: se non avessi vissuto quello che ho vissuto sarei andata a vedere Tin tin?

A_L

novembre 4, 2011

Un mese fa te ne sei andata. Senza che avessimo avuto tempo di fare shopping alle Galeries, di trovare un'altra borsa perfetta, di recuperare il blog-incontro rimandato, di parlare della copertina del tuo libro.

Prima ho visto la tua ape online e mi è venuto da mandarti un pvt…è difficile rendersi conto che non ci sei più. Addio A_L, non mi dimenticherò di te.
 

Grazie .

If I put down in words

novembre 2, 2011

Si parlava del blog e questo amico mi ha detto: “Scrivi quello che fa stare bene te, l'importante è quello”. Che sembra una cosa banale e anche un po' ovvia, ma è difficilissima da fare. Perché le parole di un blog non sono più di chi scrive ma di chi le legge, di chi le ignora, di chi le travisa. E niente, forse anche per la blogterapia servirebbero le istruzioni per l'uso.

Rentrée – L’italiano non è un problema, o almeno non il più grave

ottobre 24, 2011
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Facendo appello a tutta la mia inesistente pazienza, ripeto a degli ultra-ventenni reduci da tre-anni-tre di studi di italiano gli aggettivi di nazionalità:
– Chiaro? OK, proviamo. Napoleone è…?
– Francese.
– Ok. Il principe William è…?
– Inglese.
– Ok. Cristoforo Colombo è…?
– Spagnolo.
– EHHHHHHHHHHHH???? No!!!!
– Spagnolese?

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH