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En attendant Godeau

febbraio 23, 2011

…ovvero lo specialista che ho consultato per il mio problema alle dita di mani e piedi, che si gelano e diventano bianche e blu al freddo. Per averlo aspettato, l'ho aspettato parecchio, tre mesi dalla prima volta che ho tentato di prendere appuntamento.

Finalmente è arrivato il grande giorno. Bene, quest'uomo mi piace sul serio: intanto perché mi ha esortato a ricostruire la mia storia clinica dicendo “Mi racconti tutto, mi interessa tutto”, il che è un gratificante sfogo per la mia incontinenza verbale e genera l'egocentrica, rassicurante sensazione di essere ascoltata.
Poi, perché al momento giusto ha commentato “ah, ok, e adesso è guarita” e guarita a me suona sempre meglio che in remissione.
Infine, perché mentre verificavo il suo curriculum su internet (solo perché è caporeparto del cosìddetto miglior servizio di medicina interna di Parigi dovrei fidarmi? No.) ho scoperto che è un capace pianista jazz.

Comunque, mi ha visitato, abbiamo chiacchierato dell'utilità di internet per i malati e della criminalità in Italia. Quindi mi ha confermaro che si tratta di Sindrome di Raynaud, causata dalla chemio. Il freddo provoca spasmi che impediscono il corretto fluire del sangue e la soluzione sono medicinali vaso-dilatatori che danno più controindicazioni che benefici. Insomma, è meglio che mi copra per bene oppure che emigri alle Galapagos.

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12 commenti leave one →
  1. febbraio 23, 2011 9:09 am

    Andiamo bene…tu sindrome di Raynaud, io sindrome di Sjogren, entrambi dei piccoli regalini d'addio dei nostri linfomi.
    Bhe, io valuterei l'idea di trasferirmi alle Galapagos…d'altronde, qualche piccolo sacrificio per la nostra salute dovremo pur farlo, vero?!

  2. febbraio 23, 2011 9:20 am

    Si, anche io adoro quei medici che ti ascoltano, prendono tempo per capire chi hanno davanti e le loro storie, invece di considerarci… "pezzi di carne e tessuto" da aggiustare e rattoppare.

    Pero' le galapagos sono una buona soluzione, non e' che il sistema sanitario francese ti paga il biglietto?
    Magari non alle galapagos, ma Guadalupe, essendo francese, potrebbe essere una valida alternativa :)))

  3. utente anonimo permalink
    febbraio 23, 2011 10:47 am

    VOTO PER LE GALAPAGOS!
    Ma va bene qualunque altra isola dove sole-palme-fiori la facciano da padroni per 11 mesi e mezzo ! i 15 giorni di "freddo" te li lascio per festeggiare un simil-natale all'italiana…
    ciao anna (fe)

  4. febbraio 23, 2011 12:25 pm

    ma era pure single e un po' gnocco?
    no, giusto così per sapere, che semmai alle galapagos potreste farci un salto insieme ๐Ÿ˜‰

  5. febbraio 23, 2011 4:11 pm

    bene, mi piace il tipo.
    anni fa la mia dottoressa mi disse di svernare in Riviera e al mio rifiuto perchè ci sono solo vecchi, mi disse di convincere il Ferrari a farmi svernare a Miami o similarim però sono ancora qui in quel di Calderara.
    Ma prima o poi verrà anche il nostro momento.
    intanto vado a leggere cos'è quella malattia strana che hai

  6. febbraio 23, 2011 4:41 pm

    In effetti è così raro trovare un medico davvero interessato al problema per il quale lo si interpella che quando capita … sembra quasi strano!

    Quoto la domanda di widepeak, dicci dicci…. ๐Ÿ˜‰

  7. febbraio 24, 2011 2:15 am

    Fanciulle, mi pare che le galapagos facciano l'unanimità! io sono pronta a sacrificarmi per la mia salute, verifico se la sécu mi rimborsa il biglietto aereo e vi mando l'indirizzo!
    anna (fe) ma dovrei aver capito chi sei? perché in realtà non ho capito, chiedo perdono
    wide, vedo che i tuoi post sui taboo hanno portato al risveglio ormonale! …ma no, non era single, e no, non era neppure gnocco…arghhhh
    ziacris, il ferrari brama solo pa-ri-gi, vedi di farti venire qualcosa che si curi con freddo e pioggia…!
    camden…no, niente, vedi sopra ๐Ÿ™‚
    s.

  8. utente anonimo permalink
    febbraio 24, 2011 2:34 pm

    NO, NO. nessun perdono! sono solo una tua assidua lettrice ferrarese, mi firmo così perchè mi sembra di avere capito che hai una "amica vera" che si chiama anna, per non incasinarti….. infatti!
    ciao, anna (fe)

  9. febbraio 25, 2011 1:17 am

    ah, perfetto, ma sottovaluti la mia capacità di incasinare anche le cose più semplici! va bé, dai, ci conosceremo alle galapagos…!
    biz
    s.

  10. febbraio 27, 2011 9:16 pm

    La Sindrome di Raynaud si combatte con il Gingo Biloba, con titolo minimo di 6% in terpeni e 24% in ginkgoflavonoidi (si puo' far preparare dal farmacista in preparato galenico risparmiando parecchi soldi sui prodotti in commercio). La somministrazione deve iniziare all'iniziare ad ottobre per  5/6 mesi, ed essere definitivamente sospesa in primavera.
    Non ne guadagnano solo le dita, ma la circolazione, e la testa -tutta-Buona fortuna,

  11. febbraio 28, 2011 4:15 pm

    Ma cara, che sorpresa, ce l'ho anch'io la tua sindrome! E' da tre anni che sostengo di avere i geloni ai piedi, ora mi hanno detto che non era ..ehm..il termine esatto…Rubo i consigli delle tua amiche e provo il Gingo Biloba!

  12. marzo 1, 2011 12:48 am

    Rossogeranio, grazie mille per la "dritta"! Terrò duro per questa volta e a ottobre mi precipito dal farmacista!
    Julia, che bello dai…mal comune mezzo gaudio!
    baci
    s.

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