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Se la cura è peggio della malattia

ottobre 26, 2009

Il fatto è che la chemio non ti dice prima quanti globuli bianchi ti ammazza; quindi la minaccia di essere presi in ostaggio e chiusi fuori dal mondo – e dentro casa – è reale e terrificante.

Per sopravvivere, a inizio terapia, mi ero creata dei nuovi interessi da animale asociale.

  • Bricolage : acquisto del materiale necessario a ridipingere il bagno.

  • Giardinaggio : collezione di piante ornamentali che soffocava l’intero inesistente balcone.

  • Tricotage : in regalo, ferri, lana viola e fuxia ed enciclopedia del "Fare a maglia".

Ed ecco come è andata a finire.

  • Metà delle mensole del bagno sono blu puffo. Le restanti, grigio topo. Macchie involontarie di pittura decorano soggiorno e pavimento.

  • Lavanda : morta seccata. Girasole : seccato o affogato, non ho capito. Violette : suicide. Si sono buttate dal quarto piano per la disperazione. Violette due : morte accidentale mentre tentatavano di fuggire dal quarto piano verso il balcone del vicino.

  • Una sciarpa di colore viola, con un pattern semplice ma d’effetto (nonostante qualche buco) è stata iniziata e interrotta dopo tre centimetri. Indice e pollice della mano destra infiammati per lo sforzo.

La semplice morale che traggo da questi esperimenti è che bé, mi conosco piuttosto bene. Qualche libro e una connessione adsl, e sono pronta all’isolamento.

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7 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    ottobre 26, 2009 10:27 am

    Assodato che il pollice verde non cel’hai, mi trattengo noooo non ce la faccio devo dirtelo, non voglio fare l’indelicata, ma mi hai fatto ridere, la descrizione dei fiori è fortissima ahahah.
    Per me purtroppo è lo stesso, per non parlare della maglia con i ferri.
    Ho iniziato alle elementari una sciarpa verde per mio nonno, mai finita. La maestra, mi portava ad esempio a tutta la classe, perchè non la disturbavo mai per eventuali punti che normalmente perdevo, diceva "la ……. è la più brava, lavora e si applica", io avevo una fifa di quella stronza (mano lesta), la mia compagna di banco Nadia, "vai fagliela vedere, non aspettare…", ma io cocciuta e fifona: la sciarpa era un traforo.
    Un bel giorno mi chiama alla cattedra, sai di quelle che avevano la pedana in legno, io esco con la mia sciarpetta traforata e tutta arrotolata, lei la prende, la srotola spalanca gli occhi, grida mi fa togliere gli occhialini e patapinpatapun mi riempie di sberle mi catapulta giù dalla pedana e io zitta. Poi mi porta in un’altra classe, era pomeriggio allora facevamo il doposcuola, andavo a casa a mangiare e poi tornavo, e mi mette davanti a tutta la classe per deridermi e dichiarare il mio fallimento di bambina di otto anni.
    Nessuno ha riso, tranne due stronze, e questa solidarietà mi ha dato forza, per senza saperlo poi vendicarmi, ma questa è un’altra storia.
    Prova a riordinare e catalogare in ordine tutte le tue fotografie.
    Un abbraccio
    4P

  2. utente anonimo permalink
    ottobre 26, 2009 11:59 am

    1 minuto di silenzio per ricordare le colorate violette…….

    A noi si prospetta un inverno in cui centri commerciali, locali, cinema, sarebbero da evitare.
    confidando nel bel tempo si possono fare passeggiate, oppure guardare dvd, organizzare album fotografici delle vacanze, cene tra amici.
    Insomma ce la possiamo fare.
    Io proporrei anche la costruzione di un mega presepe,con architetture futuristiche  ma credo che in questo caso non avrò molta collaborazione

    ps: quante faccine si possono mettere…ho quasi l’imbarazzo della scelta
    RR

  3. ottobre 26, 2009 4:45 pm

    Sissi, coccolati. Lascia morire le piantine, sbricolla il bricolage e lascia che il gatto (se ce l’hai) giochi con la lana. Un buon libro, la rete che ti avvolge, concentrazione sulle tue cellule da riparare e riposo.

  4. ottobre 26, 2009 5:48 pm

    Più o meno come me, che ho fatto secco tutto l’orto, non ho mai fatto l’album di foto dell’estate, e non ho ancora fatto l’album dei due anni di Lilla che ne ha già compiuti 3. erm. meglio farsi un’altra bella dormita!
    baci

  5. ottobre 26, 2009 6:16 pm

    Ma perchè darsi così tanto da fare quando hanno inventato il DIVANO???? :o))))))

  6. ottobre 27, 2009 12:06 am

    credo che la saggezza del mondo sia racchiusa nelle parole di lipodotata…
    4P, la tua maestra era una sadica!!! meno male che io a scuola facevo ricamo…volete che vi parli dei fiorellini che so fare a punto croce?!?! no?!? peccato 😦
    RR, vai di dvd! ultimamente ho rispolverato via col vento…il vecchio clark non delude mai…
    giorgi, credo che mi prenderò un gatto in prestito solo per liberarmi della lana 🙂
    widepeak, ma l’avvento della digitale non ci libera dall’obbligo di fare album di foto?!? allora sono in ritardo di sei o sette anni

  7. utente anonimo permalink
    novembre 1, 2009 6:19 pm

    è che ora, grazie al digitale, si possono fare degli album personalizzati e poi stamparli come un libro!!!!
    Insomma dalla schiavitù degli album fotografici non ci si libera mai!!!
    Ps: Sissi, sono entrata nel circolo vizioso di Millennium con la lettura del capitolo 2. Lo trovo decisamente migliore del primo.
    RR

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