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Risveglio di mezza estate – The Reality

giugno 30, 2009
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Arrivo in ospedale in orario…e vorrei vedere, grazie al braccio dolorante dormo venti minuti per notte.

Tutto inizia come nei migliore dei sogni: l’HEGP è bellissimo, trasparentissimo, con le chaises longues vista giardino per l’attesa, la musica in sottofondo e, quando mi hanno dato un peignoir bianco per cambiarmi, ho finto di essere in una beauty farm.

Solo che il massaggio non è stato esattamente di mio gradimento.

Niente tranquillanti. Nemmeno un sonnifero? No. Volevano fare conversazione, il mio medico e la mia infermiera. Sono italiana, abito a Parigi, sì mi piace, sì voglio restare. Ora posso avere un sonnifero? No.

Iniziano. Ahi. Mi sembra di essere un po’ troppo sensibile. Un’altra puntura e un’altraunaltraaltratrarara. Basta. Inizio a piangere desolatamente mentre l’infermiera mi tranquillizza raccontandomi delle scarpe che sua sorella si è comprata quando è andata a Milano per i saldi. Dieci anni fa. Mmm. Interessantissimo. Mi calmo, che magari è più utile al chirurgo che a me. Quanto dura? Ancora una mezz’ora. Ma perché io avevo capito dieci minuti in tutto???

In sala di risveglio l’atmosfera da health center mi riavvolge, con le riviste di design e la colazione con le madeleines, ma ormai non funziona più. Voglio andare a casa. Casa casa casa.

Ore 13.00 “Signorina, il suo catetere venoso è stato inserito, nessuna complicazione, può tornare a casa”. Halleujah.

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8 commenti leave one →
  1. giugno 30, 2009 7:06 am

    La prossima volta cambierei infermiera: c’è un limite a tutto.
    🙂
    Buondì!

  2. utente anonimo permalink
    giugno 30, 2009 11:52 am

    Finalmente a casa, tra le tue cose e puoi fare tutto quello che ti frulla per la mente!!
    Però, un tranquillante potevano anche fartelo? O è di routine intervenire così????
    Domani parto per la Sicilia con il mio maritino, ci imbarcheremo a Civitavecchia diretti a Palermo poi in macchina sino a Balestrate, si trova tra Trapani e Palermo, paesello natio di mio marito.
    Faccio strada, perchè poi mi raggiungeranno (aspetta a dire che
    culo!!!!!!), suocera, badante e menomale la mia simpatica cognatina.
    Non è che ci vado proprio malvolentieri, ma sono anni ed è sempre uguale. PARENTI,PARENTI,PARENTI.
    Farò qualche giretto prima che loro arrivino, a Favignana e su un’altra piccolissima isoletta non ricordo il nome.
    Poi faremo i BADANTI con momenti di sano relax.
    Mi raccomando sìì sempre battagliera, rilassati, ascolta della buona musica e stai in compagnia!!
    Le stelle mi hanno detto che va tutto bene, Sissi deve aver pazienza, ma si risolverà tutto per il meglio
    A presto un abbraccione e un baciottone
    4P

  3. giugno 30, 2009 1:41 pm

    mmmm. sono particolarmente solidale oggi. mi hanno fatto 4 buchi dico 4 buchi mandandomi il farmaco fuori vena ogni volta. mmmmm. un abbraccio

  4. giugno 30, 2009 2:09 pm

    Da quello che descrivi ringrazio per l’ennesima volta le mie vene che finora hanno retto a tutto e tutti

  5. giugno 30, 2009 4:51 pm

    spero che tu stanotte almeno ti sia riposata.
    Baci

  6. giugno 30, 2009 11:50 pm

    NxT, conto sul fatto che prima della prossima volta sia tornata in Italia a fare i saldi personalmente!
    4P, ho aspettato a parlare, ho letto il tuo commento fino alla fine e…CHE CULO!!! divertiti, abbronzati e riposati!
    widepeak, ti giro il consiglio di NxT, cambia infermiera!
    ziacris, non sai quanto ti invidio, ormai odio le mie vene…e giusto per rincarare la dose, oggi prelievo del sangue: “Ma ti hanno completamente rovinato le vene!!””…”
    Fra, ora ho male al braccio E al port…ma sono in netto miglioramento 🙂
    piuttosto, parliamo delle tue sveglie all’alba…come va?
    BACi

  7. luglio 1, 2009 3:16 pm

    Ho cercato delle immagini in rete penso che la camera impiantabile non sia molto diversa da un port-a-cath, si assomigliano. Il port è una scatolina inserita sotto pelle dove si inserisce l’ago grip.
    Dopo l’inserimento a me ha dato fastidio per una settimana poi mi ci sono abbastanza abituata…

  8. luglio 1, 2009 7:24 pm

    dev’essere la stessa cosa…al momento sono ancora dolorante e piena di lividi, ma che piacere non doversi fare massacrare per una vena!

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