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giugno 4, 2009

L’AF447 è precipitato e 228 persone sono morte. Una di loro la conoscevo. E mi chiedo che senso abbia disperarsi per sei mesi di chemioterapia, quando in un attimo finisce tutto.

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5 commenti leave one →
  1. giugno 4, 2009 9:08 am

    Ciao Sissi, hai prfettamente ragione, basta anche meno di un attimo e puff, tutto finito. Proprio stamattina pensavo tra me e me, perché non si possa aprire una stagione di leggerezza tipo quella che vissero i nostri genitori nei primi anni ’60…
    Credo che uno dei grandi mali del nostro tempo, il detonatore poi di tante patologie, sia l’eccessivo stress.
    Bacio bacio

  2. giugno 4, 2009 10:04 am

    no, senso ne ha sempre poco tutto. ma non è il senso che conta nella vita. mi dispiace

  3. utente anonimo permalink
    giugno 4, 2009 10:22 am

    😦

    D.

  4. giugno 4, 2009 2:20 pm

    Ciao Sissi. Prima di ringraziarti per aver lasciato il tuo commento da me, mi sono fatto un “giro” nel tuo blog, per provare a conoscerti meglio. Ora, credo di aver capito anche il senso della tua breve riflessione… tuttavia, a me sembra che tutto quello che facciamo sia soggetto alla stessa imprescindibile “regola” imponderabile. Non ci pensiamo mai quando viviamo la nostra vita e questo è un bene, altrimenti non potremmo lottare e vivere pienamente la stessa, convinti che poi basta “un attimo” e tutto finisce. Tutto finisce comunque… tanto vale viverla con convinzione.

    Ti auguro una tranquilla serata e ti faccio i complimenti per il blog e per il tuo coraggio. Tornerò a trovarti. Ciao Carlo

  5. giugno 4, 2009 3:04 pm

    “il cacciatore di aquiloni” già letto e mi è piaciuto tantissimo, ho visto anche il film.
    Io non so che senso abbia la vita e se ci sia un perchè in ogni cosa che facciamo, ma penso che i vari stati d’animo che proviamo abbiano sempre un perchè.
    Forse dipendono dal nostro percorso di vita, da come siamo stati educati, da chi abbiamo incontrato lungo il nostro cammino,
    da come ci svegliamo al mattino perchè no, le vecchie ferite che piano piano si rimarginano dentro di noi non lasciano il segno, ma il ricordo si (almeno per me).
    E tra me e me dico, ma ne valeva la pena di prendersela tanto, di avere tanta paura, forse no, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Dopo questa cazzatona finale, il colmo è che non so manco nuotare!!!!
    Ciao Sissi
    forza leonessa, cerca di ruggire sempre, baciotto
    4P

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